Parole italiane difficili e il loro significato
La lingua italiana è piena di parole bellissime che quasi nessuno usa più. Qui trovi tutte le parole rare del gioco Cosa significa?, con il loro significato. Leggile per arricchire il vocabolario, oppure gioca a indovinare la definizione giusta tra quattro.
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97 parole · aggiornato il 18 ottobre 2026
Come usarle
- Leggete la parola e fate inventare una definizione a ognuno.
- Vince chi si avvicina di più al significato vero.
- Provate a usarne una al giorno in una conversazione.
Parole rare
- Petricore: L’odore della pioggia sulla terra asciutta
- Lapalissiano: Talmente ovvio da essere scontato
- Sciamannato: Trasandato, vestito in modo disordinato
- Gattabuia: La prigione (in modo scherzoso)
- Abbiocco: La sonnolenza che arriva dopo un pasto abbondante
- Arzigogolo: Un ragionamento contorto, un’invenzione cervellotica
- Bislacco: Strambo, stravagante
- Callido: Astuto, scaltro
- Cerusico: Il chirurgo, nel linguaggio antico
- Desueto: Non più in uso, antiquato
- Facezia: Una battuta spiritosa
- Gozzovigliare: Fare baldoria mangiando e bevendo
- Iattura: Una disgrazia, una sventura
- Mentecatto: Stolto, sciocco
- Nefelibata: Chi vive tra le nuvole, un sognatore
- Obnubilare: Offuscare, annebbiare (soprattutto la mente)
- Pusillanime: Vile, codardo
- Querulo: Lamentoso
- Rabberciare: Aggiustare alla meglio
- Sicofante: Un calunniatore, un delatore
- Tafferuglio: Una rissa confusa
- Uggioso: Noioso, tetro (detto anche del tempo)
- Vaniloquio: Un discorso vuoto, chiacchiere inutili
- Zuzzurellone: Un adulto che si comporta da ragazzino
- Abbacinare: Abbagliare
- Bagatella: Una cosa di poco conto
- Cachinno: Una risata smodata
- Diatriba: Una discussione accesa, una polemica
- Epigono: Un seguace, un imitatore
- Fanfaluca: Una fandonia, una frottola
- Lestofante: Un truffatore, un imbroglione
- Meriggio: Il mezzogiorno, le ore più calde
- Quisquilia: Un’inezia, una cosa senza importanza
- Ramingo: Errante, che vaga senza meta
- Serendipità: Scoprire per caso qualcosa di bello mentre si cercava altro
- Tapino: Misero, infelice
- Usbergo: Un’armatura, una protezione
- Zotico: Rozzo, maleducato
- Mammalucco: Uno sciocco, un babbeo
- Crapula: Un’abbuffata, l’eccesso nel mangiare e bere
- Abulia: La mancanza di volontà
- Defenestrare: Gettare dalla finestra, o togliere qualcuno da un incarico
- Inane: Vano, inutile
- Panegirico: Un discorso pieno di lodi
- Oclocrazia: Il governo della folla
- Mellifluo: Dolce e cortese nei modi in modo esagerato e falso
- Prosopopea: Atteggiamento di boria e pomposa importanza
- Apotropaico: Che serve ad allontanare la sfortuna e il malocchio
- Trasecolato: Sbalordito, rimasto a bocca aperta
- Sibillino: Misterioso, ambiguo, difficile da interpretare
- Laconico: Di poche parole, molto conciso
- Draconiano: Severissimo, spietato (detto di leggi e provvedimenti)
- Ostracismo: Esclusione di una persona da un gruppo
- Filippica: Discorso violento di accusa, sfuriata
- Pletora: Quantità eccessiva, sovrabbondanza
- Idiosincrasia: Forte avversione verso qualcosa o qualcuno
- Solipsismo: Chiudersi in sé stessi ignorando gli altri
- Ineffabile: Così intenso da non poter essere descritto a parole
- Caduco: Destinato a durare poco, passeggero
- Perentorio: Che non ammette repliche né ritardi
- Dirimente: Decisivo per risolvere una questione
- Iconoclasta: Chi attacca tradizioni e convenzioni
- Misantropo: Chi detesta il genere umano e fugge la compagnia
- Sofisma: Ragionamento che sembra logico ma è ingannevole
- Atavico: Ereditato da antenati lontani, primordiale
- Pleonasmo: Espressione superflua, come “salire su”
- Ossimoro: Accostamento di parole opposte, come “ghiaccio bollente”
- Callipigio: Dalle belle natiche (detto di statue antiche)
- Cacofonia: Suono sgradevole di parole o note accostate male
- Negghienza: Pigrizia, trascuratezza (parola antica, usata da Dante)
- Apodittico: Affermato come indiscutibile, senza bisogno di prove
- Edonismo: Considerare il piacere lo scopo della vita
- Sillogismo: Ragionamento che da due premesse ricava una conclusione
- Pinzillacchera: Cosa di nessun valore, bazzecola
- Velleitario: Chi ha ambizioni che non può realizzare
- Luculliano: Detto di un banchetto ricchissimo e raffinato
- Capzioso: Formulato apposta per trarre in inganno
- Farraginoso: Confuso e appesantito da cose inutili
- Tergiversare: Prendere tempo con scuse per non decidere
- Reticente: Chi tace di proposito ciò che sa
- Ubiquità: Il trovarsi in più luoghi nello stesso momento
- Anacronistico: Fuori dal proprio tempo, superato
- Eterogenesi dei fini: Quando un’azione produce effetti diversi da quelli voluti
- Stoico: Chi sopporta il dolore senza lamentarsi
- Procrastinare: Rimandare continuamente
- Mefitico: Puzzolente e nocivo da respirare
- Sesquipedale: Enorme, smisurato (spesso detto di errori)
Parole regionali e popolari
- Struscio: La passeggiata lungo il corso, per farsi vedere
- Inciucio: Un accordo sottobanco, un pasticcio poco limpido
- Sbafare: Mangiare con avidità, spesso a spese degli altri
- Ganascino: La guancia (prendere per il ganascino = pizzicarla)
- Pantofolaio: Chi ama stare a casa e uscire poco
- Sgamare: Scoprire qualcuno sul fatto
- Fare il nesci: Fingere di non sapere
- Lemme lemme: Piano piano, con calma
- Ebbro: Ubriaco, o pieno di entusiasmo
- Ciarlatano: Un imbroglione che vende cose inutili
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Apri Cosa significa?: il telefono sceglie le carte a caso, tiene i turni e non ripete quelle già uscite.